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MESTRE.IT - FORUM

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 Argomento: Ossessioni
 Creato il: 03-11-2012 10:42 Risposte: 1 

black62
Utente da: 08-08-2006
Messaggi: 3735
data messaggio:
03-11-2012 10:42

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Alzarsi era sempre molto faticoso, dovevo allungarmi sul fianco destro e uscire, strisciando, dal letto toccando il pavimento con il piede sinistro. Esattamente quindici passi di 30 centimetri l'uno per raggiungere il bagno, la porta era sempre rigorosamente chiusa con due giri di chiave. Mentre mi lavavo i denti mi guardavo allo specchio: passavo lo spazzolino prima in orizzontale per cinque volte e poi per 5 volte in verticale. Le cose non andavano meglio in cucina all'ora di pranzo, mentre mescolavo il riso o la minestra dovevo per forza di cose fare due giri orari e due giri antiorari con il mestolo. Ero uno dei primi esodati d'Italia. Stavo per fare il salto di categoria, i colleghi mi odiavano per quella mania di perfezionismo e l'ordine meticoloso della mia scrivania: alla mia destra tre cartelline rosse e due cartelline verdi che si alternavano in modo che il rosso iniziasse e terminasse la pila. Le matite e le penne erano perfettamente allineate alla mia sinistra, il computer al centro della scrivania: 70 cm da una parte e 70 cm dall'altra. Aspettavo da anni la promozione: il mio zelo e la mia meticolosità avevano sempre impressionato i miei superiori. Un pomeriggio, la variabile X, quella che non puoi prevedere neanche con la sfera di cristallo, qualcuno telefonò in azienda per dire che c'era una bomba, per cui ci fecero uscire in anticipo.Volevo avvisare mia moglie, ma non avevo mai voluto il cellulare e le cabine telefoniche non esistevano più. Aprii la porta di casa senza far nessun rumore, ho sempre detestato fin da piccolo quell'odioso tractrac emesso dalle serrature. Entrai in corridoio e notai la porta della camera da letto socchiusa, sentii un vociare, d'istinto mi abbassai e spiai dal buco della serratura c'era quella gran puttana di mia moglie a gambe aperte, mentre il mio fraterno amico Artemio la riempiva di panna e poi la leccava da per tutto, infine la penetrava con violenza inaudita gridandole che era una troia, cosa sulla quale non posso dargli torto. Ve la faccio breve, uscii di casa senza dire una parola e rientrai alla solita ora, trovai da mangiare mozzarella e pomodoro: eh già la gran puttana non aveva avuto tempo per cucinare qualcosa di più decente. Più o meno un mese più tardi rientrando trovai un biglietto con su scritto "Addio. Non cercarmi", provai a telefonare ad Artemio, mi rispose un tizio che disse di essere il nuovo inquilino e che l'inquilino precedente era stato trasferito per lavoro a Palermo. Lì iniziarono i miei guai, quando camminavo per la strada dovevo per forza mettere il piede al centro della piastrella, mi prese una mania per le simmetrie ogni volta che pestavo qualcosa con il piede destro dovevo tornare indietro e pestarlo anche con il piede sinistro, un pezzo di carta, una foglia, prima di andare a dormire dovevo fare 5 volte il giro della tavola e abbassare e alzare le tapparelle almeno 4 volte. In ufficio prima di entrare dalla porta dovevo eseguire due giri su me stesso e 12 passi verso destra a 12 verso sinistra, i colleghi cominciarono ad andar a parlar male di me e invece della probabile promozione mi fecero firmare una carta con le mie dimissioni e 18 mesi di stipendio come buonuscita, io insistetti per averne o 19 o 17, alla fine me ne diedero 17. Anche andare a puttane era un dramma, andavo in via dei Carpini e se c'era quella bionda con i capelli lunghi al terzo albero a sinistra la caricavo in alternativa doveva esserci quella riccia e mora al semaforo dell'incrocio... spesso tornavo senza aver fatto sesso, sesso? Penetravo le donne con tre colpi poi dovevo fermarmi, farmelo succhiare e poi altri 3 colpi e poi di nuovo succhiare e la lingua della puttana doveva girare 3 volte a destra e 2 volte a sinistra un inferno non eiaculavo mai e il conto della prestazione saliva. Un bel giorno i miei due figli mi proposero di andare a passare un week end in Svizzera, mi promisero che ci saremmo fermati ogni 87 chilometri e che a ogni autogrill della "Happy end" avrei potuto comperare 4 scatole di salsa tonnata e 2 tubetti di maionese. Mi dissero di non portar via molti vestiti tanto si trattava solo di un week end. L'albergo tutto sommato non è brutto forse un po' austero, ma con un gran parco attorno, la mia stanza mi pare stravagante, è imbottita sulle pareti, il pavimento è di gomma, composto da 2564 quadrattini che devo ricontare ogni giorno, alla mattina viene Maria Pia, dalle grandi tette, a portarmi la colazione e delle pillole vitaminiche, dormo molto e mangio abbastanza, il problema sono i bottoni dell'imbottitura sono pari nella parete destra e dispari nella parete sinistra, o forse il contrario, anche questi devo contarli ogni giorno e trovare un sistema perché siano dispari in entrambe le pareti.
pizzacci
Utente da: 17-02-2006
Messaggi: 59
data messaggio:
17-12-2012 17:57

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Bello ! Da dove è tratto ?

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